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Intervista a Luca Seta alla presentazione a Roma del suo nuovo album “Ricomincio da qui” Featured

Intervista a Luca Seta alla presentazione a Roma del suo nuovo album “Ricomincio da qui” Luca Seta foto: Ufficio Stampa

Luca Seta alla presentazione a Roma del suo nuovo album “Ricomincio da qui” composto da  12 tracce fra cui il primo singolo, già trasmesso in radio, “Ricomincio da qui”.

Attore, cantante e cantautore si racconta apertamente e sinceramente per il lancio dell'album e del tour che lo vedrà occupato per tutto il prossimo mese, tornerà a Roma l'8 aprile all'Auditorium Parco della Musica.

Luca è inarrestabile, in via di guarigione completa dall'infortunio al dito, che ha fatto slittare l'uscita del disco e che viene raccontato nel videoclip del suo primo singolo, che prende il nome dal disco, con la partecipazione della pattinatrice olimpionica, Valentina Marchei.

Accompagnato dal suo staff, dal suo manager e collaboratore dell'album Gabriele Buonasorte, si presenta con un leggero ritardo, con un bel cappello e un gran sorriso.

Che aspettative hai da questo nuovo album?

Eeeh..bella domanda!! Dirti che non ne ho sarebbe una balla, in realtà mi sono accorto che in questo mestiere non c'è niente di prevedibile, io ho solo voglia di suonare per il resto poi l'universo deciderà...

Quali sono le differenze caratteristiche fra questo e il tuo primo album “In viaggio con Kerouac”?

La differenza sostanziale rispetto al primo album è che qui c'è una maggiore consapevolezza, in primis da parte mia e poi anche con il gruppo. All'inizio abbiamo legato ma non ci conoscevamo così bene, mentre per quest'album bastava veramente poco per capirsi, ma soprattutto per quanto mi riguarda, la differenza è che di questo sapevo da subito come lo volevo tanto che il singolo “Ricomincio da qui” l'ho ideato io, sapendo che volevo un lavoro di armonica, chitarra e bocca.

In che modo la preparazione da attore ti ha aiutato ad esprimere al meglio te stesso nelle tue canzoni?

Mah, non saprei specificatamente, in molti mi dicono che si vede sul palco durante i miei concerti, sicuramente nei pezzi parlati dell'album, ma per quanto riguarda il cantato non molto perchè mi sto accorgendo che è proprio un altro mestiere e sto tentando affannosamente di impararlo [ride].. però sai, ogni cosa che fai nella vita te la porti come bagaglio e quindi anche il mio vissuto da attore.

Possiamo dire che il tuo album è un inno alla vita, visto anche il tuo singolo “La vita è troppo bella”?

Si, mi piace.

Quali sono i tuoi artisti preferiti e in che modo hanno influenzato la tua musica?

Se devo pensare alla musica sono i grandi cantautori: De Andrè, De Gregori, Guccini, Rino Gaetano, Vecchioni... tutti questi prima maniera, poi ascolto di tutto in realtà, ascolto pure Lady Gaga e Beyoncè; però sicuramente il mio vissuto maggiore l'ho fatto ascoltando i poeti italiani prima citati, li ascolto ancora adesso perchè per me sono immortali e del tutto attuali.

I personaggi che interpreti come attore sono di ispirazione per la tua musica?

Si e no, tutto quello che ho fatto fa parte di me, ma se dovessi chiedermi se ho scritto una canzone pensando ad un mio personaggio la risposta sarebbe no.

Il singolo “Ricomincio da qui” è un invito a non arrendersi mai, a provarci sempre e a lasciarsi il passato alle spalle. E' questo il messaggio che volevi dare?

Si, sono contento che sia arrivato questo messaggio.

A breve inizierà il tuo tour, che sensazioni ti da salire sul palco con la tua musica? Che importanza ha esibirsi all'Auditorium Parco della Musica (8 APRILE, ROMA) luogo dove si esibiscono e si sono esibiti grandi artisti? Preferisci stare sul palco come attore o come cantante?

Non vedo l'ora di salire sul palco, le sensazioni poi sono un miliardo però adesso è proprio un urgenza, non vedo l'ora. Al di là del fatto che è una figata suonare all'Auditorium perchè come dicevi, appunto, ci hanno suonato i grandi, non vedo l'ora anche per l'acustica. Ci abbiamo suonato già nel 2016 ed è stato perfetto perchè è un luogo creato per fare musica e sono felice di potermi esibire lì, a prescindere del prestigio che ha, possiede una magia particolare. Per me il palco è sempre speciale, non c'è una cosa che mi piace fare di più, sono cose diverse, anche come attore provo a trovare in tutti i personaggi una mia verità e quindi li personalizzo molto come lo sono anche le mie canzoni, essendo scritte da me. Davvero, non saprei scegliere.

Cosa significa attualmente essere un cantautore italiano e dove trovi l'audacia per riuscire ad essere così diretto e corretto nelle tue canzoni?

In realtà sono nato nel periodo storico sbagliato, secondo me. [ride] Scherzi a parte, io faccio quello che sento di fare in realtà, non mi piacciono molto queste definizioni, io sono sempre Luca e provo ad essere sempre me stesso. Sicuramente non è facile, in questo periodo va tutt'altro ma io faccio comunque quello che mi piace e vediamo cosa succede. Sono contento che tu mi dica che la mia musica è molto diretta perchè per me la chiarezza è molto importante, in generale nella vita, e il fatto che viene riscontrata da altri mi fa molto piacere.

Progetti futuri?

Voglio andare in Sardegna.[ride] Se parliamo di vita normale vorrei tanto che mi guarisse il dito, basta fasciature e interventi, vorrei tornare alla vita di tutti i giorni che come dice il mio vecchio “Ti rendi conto che la normalità è la felicità quando ti viene tolta”. Artisticamente parlando ho voglia di suonare perchè a causa dell'infortunio sono stato fermo dei mesi ed è dovuto slittare tutto, l'album doveva uscire a ottobre, quindi se c'era voglia prima ora ancora di più.

Chiara Giammarioli

Video: Luca Seta - Ricomincio Da Qui

 

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