10 months ago
  • Share

Sanremo 2018: La prima serata del festival Featured

Apre la 68esima edizione del Festival di San Remo, il mitico Fiorello con la sua frizzante ironia, intrattenendo il pubblico sanremese, tra sketch politici e musicali “su le mani, giù le mani. Anche i poveri!”. È ora di aprire il sipario, o meglio far calare la scalinata su cui scenderà il direttore artistico e conduttore di questa edizione: Claudio Baglioni.

Quest’ultimo inaugura la prima serata monologando l’importanza della musica: quanto le canzoni e la musica stessa ci accompagnano nel corso della nostra vita. Un augurio in musica, ai concorrenti in gara ed a tutti gli spettatori. Favino e Baglioni accolgono la Hunziker, e dopo aver spiegato il regolamento di quest’anno si apre ufficialmente la gara.

La prima artista a calcare il palco è Annalisa che con la sua incantevole voce accende l’Ariston, per la seconda esibizione canta Ron, che ci regala un brano inedito di Lucio Dalla, un testo di profondi riflessioni interpretato in modo magistrale che lascia il pubblico con il fiato sospeso.(ndr Mi permetto di dire che questa sera, c’era anche l’anima di Lucio Dalla).

I terzi concorrenti sono i giovani The Kolors, band elettro-funky che in questa occasione si misurano per la prima volta con un brano totalmente in italiano riuscendo a gestire pienamente le metriche del loro sound. I tamburi risuonano per tutta la canzone, e l’assolo di chitarra elettrica nello special dà una marcia in più al brano stesso, si prosegue con Max Gazzè, che per la quinta volta calca il palco dell’Ariston, con un brano, che sembra un racconto di una storia d'amore, un amore che vale aspettare un' “eternità”.

Primo ospite della serata Laura Pausini...ed invece scende le scale ancora una volta Fiorello, che per l’occasione insieme al Baglioni omaggiano la cantante con il brano “E tu”, in collegamento telefonico causa laringite, ma con promessa della sua presenza nella serata conclusiva di Sabato.

Riprende la gara con Ornella Vanoni, una presenza elegante quanto la sua voce e la sua interpretazione.

Si intrecciano le voci e le personalità di Ermal Meta e Fabrizio Moro che presentano sul palco del Festival un brano di grande attualità: raccontando i disagi che purtroppo gli attentati hanno provocato alla popolazione, ma il messaggio più forte è di continuare a vivere la vita: “non ci avete fatto niente”.

È il turno di Pierfrancesco Favino ad intrattenere il pubblico, con un monologo comico-culturale: esordisce un po’ "impacciato", d’altronde si sa, il palco dell’Ariston può far tremare le gambe anche ai grandi attori, per poi "sciogliersi" e terminando la sua performance con un grande applauso.

È il momento dello Stato Sociale, la band bolognese, che presenta un brano ironico, con un sound "fresco" che colpisce gli spettatori ed il pubblico da casa, grazie soprattutto alla nonnina acrobatica che interviene a metà canzone, con una serie di volteggi che sfidano ogni legge della fisica e della natura.

Nel complesso la prima serata del Festival si è conclusa egregiamente: una conduzione impeccabile quella di Michelle Hunziker, che come di consueto ha tenuto il palcoscenico meravigliosamente, con la sua allegria e spontaneità che la contraddistinguono da sempre.

A mio avviso, le esibizioni dei Big in gara, a parte quelle sopra menzionate, non sono state delle vere e proprie esplosioni memorabili come ci si sarebbe aspettato da tali artisti. Ci auguriamo che il palco dell’Ariston questa sera sia più clemente, e non giochi più brutti scherzi.

We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…