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“Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC. 1988-2016” Featured

Dal 16 Ottobre 2018 al 20 Gennaio 2019 sarà aperta al Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra dedicata a Piero Tosi, il più grande creatore di costumi nella storia del cinema italiano.

Trasferitosi a Roma giovanissimo, sulla spinta dell’amico Franco Zaffirelli, stabilì fin dagli anni ’50 un ferreo sodalizio cinematografico con Luchino Visconti, per il quale creò i costumi di “Senso”, di “Rocco e i suoi fratelli “, di “Il Gattopardo”, di “Morte a Venezia” e tanti altri capolavori cinematografici, fra le collaborazioni di Tosi anche altri grandi esponenti del cinema italiano come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Lina Wertmuller, Gianni Amelio, Mauro Bolognini, il già citato Zaffirelli e tantissimi altri.

Nel 1988, chiamato da Lina Wertmuller ha iniziato l’attività di docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia durata fino al 2016. In questi trent’anni di insegnamento, Tosi ha creato un modulo didattico originario, coinvolgendo i ragazzi del Centro Sperimentale di Cinematografia organizzando dei seminari di costume, trucco e acconciatura, ciascuno dedicato a un preciso momento storico della moda e della cultura italiana, creando man mano dei veri e propri “personaggi” incarnati dagli allievi dei corsi di Recitazione. Fra i nomi più noti delle studentesse partecipanti a questi seminari: Carolina Crescentini che è il volto della mostra, Paola Minaccioni, Giulia Bevilacqua, Claudia Zanella . La mostra si svolge su due piani, al suo interno possiamo trovare video interattivi di interviste e documentari fatti negli anni a Tosi, i suoi bozzetti, foto dei suoi seminari e alcuni degli abiti di scena realizzati da quest’ultimo. Piero Tosi ha rivoluzionato il mondo del cinema tramite i suoi abiti, così realistici e realizzati affinchè non solo fossero riconducibili ad una determinata epoca, ma così perfetti da sembrare autentici, rivoluzionando di conseguenza anche il mondo del cinema, insegnando, quindi, alle attrici come comportarsi, camminare e sedersi, con determinati abiti. Una studentessa e collaboratrice di Tosi dice di lui “Raccontarlo è difficile, è come se dovesse parlarvi di una rosa. Riuscirebbe a descrivervela in maniera scientifica e a farvi sentire il suo profumo” e la mostra documenta proprio questo, fra quelle mura, osservando da vicino i suoi meravigliosi abiti, i suoi bozzetti e lo studio dietro un vestito, traspare questa sensazione e oltre alla descrizione tecnica dei suoi vestiti,si percepisce anche il suo “profumo”. La mostra è esplicativa della grandezza di Tosi che durante la carriera ha conquistato 5 nomination agli Oscar più la vittoria dell’ “Oscar onorario” nel 2014, innumerevoli Nastri d’Argento, due BAFTA e tre David di Donatello ma soprattutto lo celebra come insegnante,altra sua grande passione, ospitando quattro abiti di allievi di Costume diplomati con Tosi alla CSC, che oggi proseguono la tradizione e l’eccellenza del cinema italiano a livello mondiale, Daniela Ciancio, Massimo Cantini Parrini, Andrea Cavalletto e Andrea Sorrentino. Ha fatto tanta strada quel ragazzo che leggendo Cechov si innamorò dell’arte del costume, sognando di creare vestiti che continuano a far sognare noi.

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