Zara si pone al centro delle polemiche con la sua linea “ungendered”.

La nuova collezione, lanciata nel mese di marzo dal noto brand spagnolo di abbigliamento, Zara, sposa la filosofia del cosiddetto genere “fluido”, proponendo una linea indossabile sia da uomini che da donne, indistintamente.

Fin qui tutto apparentemente nella norma. All'interno delle proposte dei mesi scorsi, infatti, già marchi di alta moda quali Yves Saint Laurent e Gucci avevano avuto modo di dar voce a tale filosofia sulle loro passerelle.

La nuova collezione, promossa da modelli di entrambi i sessi, si presenta caratterizzata da colori comuni e tenui, da linee morbide e da un’idea di vestibilità comoda. Consistente in una presentazione di una decina di capi di vestiario, tra felpe, maglie e pantaloni, viene promossa dal noto brand definendola come “il risultato della nostra vicinanza ai clienti” e dedicandole una sezione specifica del sitoweb dell’azienda.

Malgrado le aspettative del colosso spagnolo però la risposta del pubblico è estremamente variegata. Accanto ai sostenitori della nuova proposta, sul web e, soprattutto sui social scoppia la polemica. Dai molti lo stile “ungendered” di Zara viene definito piatto e troppo legato allo stile maschile, queste due caratteristiche lo portano ad incarnare, secondo gli stessi, lo stile rappresentato per gli inglesi dai “boyfriend clothes” (abiti maschili indossati dalle donne come se li prendessero in prestito dai loro fidanzati). La mancanza dell’ osare con colori e particolari ha quindi forse ristretto l’effettiva rivoluzione dello stile fluido rendendolo confondibile con l’ormai digerito stile unisex.

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