4 months ago
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12 Soldiers Featured

Chris Hemsworth e Michael Shannon protagonisti del film bellico di Nicolai Fuglsig, al suo debutto alla regia

Parlare contemporaneamente di una guerra non conclusa (che dura da oltre 16 anni) e di vittoria può apparire un controsenso, eppure è proprio questa la storia che racconta 12 Soldiers.

Il film, del fotogiornalista danese Nicolai Fuglsig, al suo debutto alla regia cinematografica, arriverà nelle sale italiane il prossimo 11 Luglio e rispolvera il tema della Guerra in Afghanistan, in particolare, quello del contrattacco americano che seguì agli attentati dell’11 Settembre 2001.

La fortuna di Fuglsig è quella di aver potuto contare sulla produzione di Jerry Bruckheimer che, da subito, non ha nascosto la sua simpatia per l’argomento: «Mentre il popolo americano era ancora sotto shock» ha dichiarato «questi uomini si sono avventurati verso l’ignoto, in una situazione piena di pericoli, per cercare di pareggiare i conti e offrirci una vittoria.»

Uscito lo scorso 19 Gennaio negli Stati Uniti, con il titolo 12 Strong, il film ha incassato quasi il doppio del suo budget; merito del protagonista (un Chris Hemsworth sulla cresta dell’onda grazie al ruolo di Thor nei film della Marvel) ma anche del rinnovato patriottismo dell’era Trump, nel quale metà dell’America s’identifica.

Il film, basato sul romanzo Horse Soldiers dello scrittore Doug Stanton e ispirato ad una storia vera, racconta le vicende dell’unità speciale Alpha 595, guidata dal Capitano Mitch Nelson, che parte per l’Afghanistan all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle.

La guerra che il Capitano Nelson e la sua squadra si trovano ad affrontare è molto diversa da quella che avevano immaginato: si combatte a cavallo, su un territorio inospitale che lascia poca libertà all’uso di armi tecnologiche e mezzi cingolati. Parte della missione consiste nell’offrire sostegno al Generale Abdul Rashid Dostum, capo della comunità uzbeka-afghana, e nel convincerlo a unire le forze per combattere i nemici comuni: i talebani e i loro alleati di Al Qaeda.

Fuglsig dimostra dimestichezza dietro la macchina da presa, con un particolare talento per le scene corali: alcune hanno l’atmosfera epica dei film western ma qui servono a sottolineare il patriottismo e l’impavidità di 12 soldati americani che, partiti per una missione impossibile, sono pronti a tutto pur di riportare a casa la vittoria contro il regime talebano.

La forza di 12 Soldiers è tutta la parte bellica, dagli attacchi aerei ai combattimenti a terra; buona anche la fotografia di Rasmus Videbæk, che mette in risalto il meglio delle location del film (girato in New Mexico). Bene i dialoghi relativi alla missione tra i soldati, meno brillanti gli scambi personali tra i protagonisti quando sono lontani dal campo di battaglia, che evidenziano la mancanza di una sceneggiatura solida: scritto da Ted Tally e Peter Craig, il film si riduce a momenti goliardici e spirito di virile fratellanza tipici di tanti war movies. Più interessante il rapporto tra Nelson e Dostum, storia di una fiducia da costruire in cui i personaggi hanno qualcosa da imparare l’uno dall’altro.

Un cast di volti noti, ma che non sempre riescono ad esprimersi al massimo delle loro possibilità: un Chris Hemsworth un po’ monocorde nei panni di Mitch Nelson; un Michael Shannon trattenuto nella parte di Hal Spencer (in un certo senso obbligato dal suo ruolo di sottufficiale); meglio Navid Negahban nei panni del Generale Dostum, forse il personaggio più carismatico del film. Nel cast anche Elsa Pataky, Michael Peña e William Fichtner.

12 Soldiers è distribuito in Italia da Leone Film Group e 01 Distribution.
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12 Soldiers - Trailer

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