9 months ago
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Dunkirk e la “guerra degli Oscar” Featured

Quante possibilità ha ancora il film di Christopher Nolan di vincere una delle 8 statuette per le quali è in corsa?

L’ultimo film di Christopher Nolan, Dunkirk, è uscito negli Stati Uniti nel Luglio 2017 ed è arrivato nei cinema italiani un mese dopo: fatta eccezione per pochi (e discutibili) pareri negativi, è stato salutato da pubblico e critica come uno dei film-evento dell’anno e sembrava avere già più di un Oscar in tasca. Ad oggi, una vittoria di Nolan agli Oscar sembra meno probabile, a causa dei concorrenti illustri contro i quali si ritrova a gareggiare.

Lo scorso 23 Gennaio Dunkirk ha ottenuto 8 nomination agli Academy Awards: Miglior Film, Regia, Fotografia, Montaggio, Miglior Sonoro, Montaggio Sonoro, Scenografia e Colonna Sonora. Il film di Nolan, però, sfiderà nella maggior parte delle categorie due candidati illustri: La Forma dell’Acqua di Guillermo Del Toro e Tre Manifesti ad Ebbing, Missouri di Martin McDonagh. A questo punto della gara ci si chiede: riuscirà, Dunkirk, a battere i due super favoriti della 90esima edizione? E in quali categorie meriterebbe un premio?

LA STORIA
Ambientato nel 1940, Dunkirk racconta di un momento meno noto della Seconda Guerra Mondiale. Siamo ai tempi del governo Churchill: dopo l’offensiva tedesca in Francia da parte della Germania nazista, 400.000 soldati alleati inglesi e francesi furono costretti a ritirarsi sulle spiagge di Dunkerque. Circondate dall’esercito tedesco, le truppe attesero di essere evacuate via mare.

IL FILM
Dunkirk, a distanza di mesi, appare ancora un’impresa titanica. Quello di Christopher Nolan non è solo un film di guerra, ma un’esperienza cinematografica spettacolare, raccontata da 3 prospettive diverse: Il Molo, Il Mare, Il Cielo. Il film è il primo a in cui vengono utilizzate telecamere IMAX a mano e fa un uso limitato della CGI (computer grafica). Nolan ha preferito il realismo e si è avvalso di tutti gli strumenti a sua disposizione: è riuscito a procurarsi oltre 60 navi da guerra d’epoca da utilizzare nel film e, per le sequenze in mare aperto, ha consultato Steven Spielberg e Ron Howard. Il cast è composto da grandi stelle del cinema e giovani promesse di Hollywood: Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Tom Hardy, James D’Arcy, Fionn Whitehead, Barry Keoghan e Harry Styles.

QUALI PREMI MERITEREBBE DUNKIRK
A una settimana dalla Notte degli Oscar (si terrà il prossimo 4 Marzo a Los Angeles), Dunkirk resta comunque tra i candidati alla vittoria per il Miglior Film. In realtà questo premio non renderebbe giustizia a Christopher Nolan e neanche al compositore Hans Zimmer, che ne ha firmato la colonna sonora. Entrambi non hanno mai avuto molta fortuna con la giuria degli Academy: nonostante titoli come Inception e Interstellar, Nolan è alla sua quinta candidatura agli Oscar e alla sua prima come regista, ma non ha mai vinto una statuetta; Zimmer è riuscito ad aggiudicarsi solo quella per Il Re Leone nel lontano 1995.

Dunkirk meriterebbe sia il premio per la Regia che quello per la Colonna Sonora, perché mai come in questo film il regista e il compositore hanno lavorato come un’unica entità creativa: Dunkirk è concepito come una sinfonia per immagini, in cui musica e cinema convergono in un terzo (e inaspettato) linguaggio, quello della danza. Gli attori si muovono (letteralmente) a tempo con la musica di Zimmer, rendendo Dunkirk un film quasi “coreografato”, caratteristica ancora più evidente nelle scene corali (come quella del bombardamento in spiaggia).

Forse non siamo davanti al miglior film del 2017, ma sicuramente davanti a quello che ha meglio tradotto musica e immagini in un’unica esperienza. Dunkirk ha buone possibilità anche nelle categorie del Montaggio Sonoro e Video, ma questi sono indubbiamente i due premi che gli spetterebbero di diritto.

Dunkirk - Trailer

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